L’evento: urto, ostacolo, asfalto scivoloso
Qualcuno chiama i soccorsi o lo segnala a mano su un’app
L’avviso compare sulle app di navigazione
I pannelli a messaggio variabile, spesso a evento superato
Secondi, non minuti: il dato nasce sul veicolo coinvolto, senza aspettare che qualcuno lo segnali.
Non solo code: aderenza, visibilità, ostacoli, veicoli fermi, urti.
L’avviso arriva solo a chi percorre quel tratto, in quella direzione, nei minuti successivi.
Chiamate ai soccorsi e segnalazioni a mano sulle app. L’avviso arriva dopo minuti.
Solo sulle auto nuove di una marca, solo dai mezzi di soccorso, oppure avvisano solo i soccorsi o il gestore della flotta.
Dal veicolo, in automatico, su qualsiasi marca anche già in circolazione. Avvisa in secondi chi arriva, via radio e via rete.
Sensore pioggia, temperatura esterna, fari e tergicristalli
Interventi di ABS, ESC e ASR, slittamento delle ruote
Angolo di sterzo, freno, pedali: schivate e frenate d’emergenza
GNSS, accelerometri, TPMS, airbag, cinture, motore
integrata di serie dal costruttore
retrofit sulla presa OBD-II, con le stesse funzioni
Il veicolo A fora uno pneumatico, perde il controllo, urta il guardrail e si ferma in carreggiata.
Foratura, perdita di controllo, urto sul guardrail
Fusione dei dati a bordo: pneumatici, decelerazione, ESP, airbag, occupanti, motore acceso
Messaggio V2X firmato, solo ai veicoli in arrivo in quella direzione
Allerta con dati completi a gestore, 112, Polizia Stradale, soccorso e rimozione
Chi passa conferma l’evento; il traffico si aggiorna sui navigatori
Formato europeo DENM su radio a 5,9 GHz, firmato. Non serve la copertura cellulare.
Zona di rilevanza: carreggiata e direzione dell’evento. A 130 km/h, 5 minuti ≈ 11 km.
Il messaggio passa da veicolo a veicolo fino al primo che ha rete 4G/5G.
Il dispositivo legge dalla rete del veicolo e avvisa con una propria interfaccia: display, luci, segnale acustico, Android Auto o CarPlay.
UNECE R155 e R156: obbligatorie su tutti i veicoli nuovi UE da luglio 2024.
CGUE C-296/22: in marcia si legge; si scrive solo a veicolo fermo.
Reg. del. (UE) 2026/699 sulla presa OBD.
Ma va rispettato: la direttiva ITS chiede proprio servizi di informazione di sicurezza sulla rete principale.
Dall’evento al primo veicolo avvisato.
Chi doveva riceverlo e chi no.
Il passaggio da veicolo a veicolo fino al primo con copertura.
Ipotesi di pilota: una flotta di autobus o di mezzi pesanti su un corridoio, misurata e validata da un ateneo, con adesione all’ecosistema europeo Data for Road Safety.
ABS, ESC, sterzo, pedali, TPMS e sedili passano come messaggi CAN propri di ogni costruttore: servono le loro specifiche.
Dalla presa OBD, in marcia, si legge. L’integrazione in plancia passa dal primo impianto, con il costruttore.
I dati di posizione difficilmente sono «totalmente anonimi» per il GDPR: si lavora con pseudonimi, dati minimi e certificati a rotazione.
Di serie su ogni veicolo nuovo, in tutto il mondo, a disposizione di tutti.
simula cantieri, trasporti eccezionali e scorte prima di attuarli
eventi in tempo reale verso gestori della strada e Punti di Accesso Nazionali
Smart Place e Nexus Health usano gli stessi dati
Lettura OBD, IMU, radio V2X e interfaccia propria
Autobus o mezzi pesanti su un corridoio, misurato e validato da un ateneo
Integrazione in plancia, R155, avvisi locali nel protocollo Euro NCAP 2026
Altre flotte, forze dell’ordine, gestori della strada